Eliminazione delle barriere nei luoghi di cultura 2022

Eliminazione delle barriere nei luoghi di cultura 2022

Il Ministero della Cultura ha pubblicato due avvisi per il finanziamento di progetti di rimozione delle barriere fisiche, cognitive e sensoriali nell’ambito del PNRR.

La domanda di partecipazione può essere presentata dal 12 maggio al 12 agosto 2022.

Possono partecipare musei e luoghi della cultura pubblici, non appartenenti al Ministero della Cultura, e luoghi della cultura privati.

L’ammissione al finanziamento di musei, aree e parchi archeologici e complessi monumentali ha lo scopo di avvicinare gli istituti beneficiari ai livelli di qualità richiesti per ottenere l’accreditamento nel Sistema Museale Nazionale.

Ma cosa si intende con barriere fisiche, cognitive e sensoriali? In senso ampio, si tratta di tutti quegli elementi che possono essere causa di limitazioni percettive, oltre che fisiche, o particolari conformazioni degli oggetti e dei luoghi che possono risultare fonte di disorientamento, affaticamento, disagio, pericolo.

Quali soggetti possono partecipare al Bando

Istituti e luoghi di cultura pubblici: musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, consorzi che gestiscono beni culturali di proprietà pubblica ed istituzioni e aziende speciali ex articolo 114 del decreto legislativo n. 267/2000 (Testo unico degli enti locali). 

Istituti e luoghi di cultura privati: musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici dotati di personalità giuridica, complessi monumentali appartenenti a soggetti privati e aperti al pubblico che espletano un servizio privato di utilità sociale, così come previsto dall’art. 101, comma 1 e 4 del decreto legislativo n. 42/2004 e ss.mm.ii.

In entrambi i casi possono presentare domanda anche i gestori degli stessi istituti e luoghi di cultura.

Quali interventi possono essere finanziati

Sia per gli istituti pubblici che per quelli privati, gli interventi devono avere ad oggetto opere materiali e/o azioni immateriali all’interno dello spazio fisico e virtuale:

  • accessibilità dall’esterno (implementazione del sito web);
  • raggiungibilità e accesso ai percorsi e ai diversi servizi (segnaletica, accessi alla struttura, parcheggi riservati, servizi igienici, punti ristoro);
  • percorsi orizzontali e verticali (accesso a piani diversi degli spazi, inserimento di dispositivi che consentano una visita autonoma);
  • percorsi museali (supporti e ausili, aree di sosta);
  • formazione mirata del personale;
  • piani di sicurezza ed emergenza;
  • valorizzazione dei temi dell’accessibilità ampliata attraverso progetti, pubblicazioni ed eventi.

Gli interventi programmati devono essere idonei a migliorare tangibilmente le condizioni di accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva in rapporto all’obiettivo della fruizione ampliata generando al contempo un positivo ed elevato impatto sulla promozione dello sviluppo culturale, scientifico, ambientale, educativo, economico e sociale.

Criteri di valutazione

In entrambi i casi, le proposte progettuali vengono valutate con riferimento a:

  • qualità del bene e urgenza dell’intervento;
  • coerenza, organicità e qualità del progetto;
  • cronoprogramma, sostenibilità finanziaria e maturità progettuale;
  • previsioni di gestione.

Entità del finanziamento

Nel caso degli istituti e luoghi di cultura pubblici, la dotazione finanziaria complessiva è pari a 123,2 milioni, ripartiti in:

  • fascia A: finanziamenti compresi tra 500 mila e 2,5 milioni per singolo progetto, per un minimo di n. 8 interventi;
  • fascia B: tetto massimo di finanziamento fino a 500 mila euro per singolo progetto, per un minimo di n. 200 interventi

È possibile presentare domanda per una sola delle due fasce.

A pena di esclusione, è richiesto agli istituti che ne siano ancora sprovvisti in sede di domanda, di prevedere nella proposta progettuale anche la redazione ed approvazione del Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche (P.E.B.A).

Per quanto riguarda gli istituti e luoghi di cultura privati, l’importo complessivo del finanziamento è di 7,46 milioni, con un importo massimo di 200 mila euro per singolo progetto.

Termini e scadenze

È possibile presentare la domanda fino alle ore 12:00 del giorno 12 agosto 2022 utilizzando esclusivamente la piattaforma online dedicata.

Per approfondimenti sui contenuti degli avvisi è possibile consultare i testi riferiti ai luoghi di cultura pubblici ed ai luoghi di cultura privati.

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Martina Catte

Martina Catte

Project Manager di Cadossene, è laureata in Management della sostenibilità e del turismo presso l’Università degli Studi di Trento. È Coach e Auditor di sostenibilità nel turismo per destinazioni (GSTC-Recognized Green Destinations Standard) e Tour Operator e Agenzie di Viaggi (GSTC-Recognized Travelife Standard for Tour Operators & Travel Agents).

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