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Turismo Accessibile

Il turismo accessibile si propone di garantire a tutti la possibilità di partecipare ad un aspetto più ludico della vita sociale: i viaggi e le vacanze. L’accessibilità di un luogo deve comprendere strutture ricettive, ristoranti, mezzi di trasporto, luoghi di svago e poli culturali, che devono essere adeguate alle esigenze di tutti, senza ostacoli e barriere che ne impediscano l’accesso o la fruizione.

Durante il corso si cercherà di monitorare il miglioramento dell’offerta, mappare i principali criteri di accessibilità presi in considerazione, i limiti considerati insormontabili rispetto all’offerta e il ruolo dei diversi stakeholders nella filiera.

149,00 

Quando? A partire dal 23 marzo 2022

Durata? 16 ore | 7 incontri

Una semplice domanda

Per chi è il corso Turismo Accessibile?

Il corso di turismo accessibile è rivolto a tutti gli operatori turistici e non, che vogliono rimuovere barriere di ogni genere in modo tale da permettere a persone con esigenze speciali di fruire della vacanza e del tempo libero senza ostacoli, difficoltà o disagi.

 

È ideato per operatori turistici, destination manager, proprietari di strutture ricettive e chi si occupa di servizi per il trasporto e noleggio.

 

Argomenti del corso

Il programma

1. Disabilità e ospitalità

William del Negro e Marta Grelli

Mercoledì 23 Marzo | h 17-20

2. L'approccio delle strutture ricettive nel turismo accessibile

William del Negro

Mercoledì 30 Marzo | h 17-20

3. Disabilità digitali

Marta Grelli

Venerdì 1 Aprile | h 17-20

4. Disabilità motoria e turismo

Francesco Favero

Mercoledì 6 Aprile | h 18-19

5. Disabilità intellettive e turismo

Francesco Favero

Mercoledì 13 Aprile | h 17-20

6. Il quadro normativo

Paolo Vargiu

Mercoledì 20 Aprile| h 18-19

7. Il posizionamento degli intermediari e l'analisi di mercato

Maurizio Orgiana

Mercoledì 20 Aprile | h 19-20

William Del Negro

William Del Negro, 45 anni, Presidente e fondatore della Startup a Vocazione Sociale Willeasy e dell’Associazione di Promozione Sociale Io ci vado. Da anni la sua missione è divulgare la cultura dell’accessibilità e dell’inclusione. Partendo da una sua necessità, ha cercato una soluzione alla mancanza di informazioni sull’accessibilità di luoghi, strutture ed eventi. Negli anni è diventato formatore sui temi legati all’accessibilità, alle opportunità legate al turismo inclusivo e all’accessibilità. Per William l’accessibilità non è legata alle persone ma all’ambiente in cui esse vivono. Il tema dell’accessibilità non coinvolge solo le persone con disabilità ma tutti gli essere umani in quanto unici e con le proprie esigenze. Il motto di William è: “le persone non cercano luoghi adatti a tutti ma luoghi adatti a sè”.

Paolo Vargiu

Ricercatore di diritto internazionale presso l’Università di Leicester (UK), Paolo Vargiu è laureato in giurisprudenza presso l’Università di Cagliari e Nottingham e in pedagogia dell’istruzione superiore presso l’Università di Leicester. Ha conseguito il PhD in Diritto internazionale presso l’Università di Nottingham ed è Fellow dell’Higher Education Academy. È autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto internazionale, investimenti esteri, arbitrati internazionali e diritti umani, e assiste imprese e governi su questioni di regolamentazione di attività di impresa transnazionali

Francesco Favero

Terapista occupazionale, libero professionista e docente universitario, ha lavorato presso il Centro di Riabilitazione per l’età evolutiva dell’Associazione La Nostra Famiglia. Appassionato di turismo e mobilità inclusivi, è Vice-presidente di “Io ci vado”, associazione impegnata nella promozione dell’accessibilità dei luoghi turistici e di divertimento. Collabora con cooperative sociali, enti di formazione e con le aziende WillEasy e Remoove operanti nel settore del turismo inclusivo.

Marta Grelli

Esperta in turismo e accessibilità, il suo percorso è formato da esperienze di volontariato e mobilità internazionale. Grazie al suo forte spirito imprenditoriale, ha fondato Travelin, un collettivo turistico e culturale realizzato con il “Design For All”. Dopo un’esperienza di 5 anni a stretto contatto con persone con disabilità sensoriale ha deciso di diventare portatrice di una cultura aziendale più inclusiva e attenta alle esigenze di ciascuno.

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